Marco Pesci

Marco Pesci

Liuto e chitarra classica

Biografia

Marco Pesci, romano, ha compiuto gli studi di chitarra con Sergio Notaro e Linda Calsolaro,
diplomandosi presso il Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari. In seguito si è dedicato
totalmente al liuto e agli strumenti della famiglia studiando con Federico Marincola e Jacob
Lindberg, diplomandosi presso il Royal College of Music di Londra e completando i suoi studi
con Anthony Bailes, Paul O’Dette, Hopkinson Smith e Pat O’Brien.
Ha collaborato con artisti di fama internazionale (tra gli altri, Salvatore Accardo, Gloria
Banditelli, Alan Curtis, Gabriele Ferro, Cecilia Gasdia, Simone Kermes, Nigel Rogers, Giorgio
Surian, Christiane Oelze, Jochen Kowalski) e con gruppi specializzati nell’esecuzione del
repertorio rinascimentale e barocco con strumenti originali (tra cui ‘I Delfici’, ‘Affetti Amorosi’,
‘La Cappella della Pietà dei Turchini’, ‘Il Complesso Barocco’) collaborando anche, come
continuista, col Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro San Carlo di Napoli, l’EAOSS di Palermo.
Dal 1998 ha collaborato regolarmente col mezzosoprano Cecilia Bartoli sia come solista sia
con l’Ensemble Le Musiche Nove, di cui è membro fondatore, diretto da Claudio Osele,
suonando in Europa e Nord America nei più importanti teatri (tra questi Internationale
Musikfestwochen di Lucerna, Théatre des Champs Elisées di Parigi, Wigmore Hall di Londra,
Concertgebouw di Amsterdam, Boston Symphony Hall di Boston, Musikverein di Vienna), ed
effettuando numerose registrazioni radiofoniche per molte radio europee. Ha anche
accompagnato come solista Cecilia Bartoli in diverse dirette televisive per emittenti olandesi,
francesi e italiane.
Ha inciso un CD solistico dedicato interamente alle opere rinascimentali di Lorenzino (al
secolo Lorenzo Tracetti) per l’etichetta internazionale NAXOS ed ha inciso con differenti
formazioni, sia come solista sia come continuista, per varie case discografiche, tra cui Deutsche
Harmonia Mundi, Sony, EMI Classics.
Studioso e ricercatore delle fonti liutistiche ha scoperto un trattato settecentesco dedicato
al basso continuo sull’arciliuto da cui si evince un’inedita accordatura per questo strumento. Tale
accordatura ha aperto scenari armonici sconosciuti al liutisti. Ha pubblicato il saggio:
– Nuove proposte di prassi esecutiva fondate su un inedito trattato di basso continuo per arciliuto,
«Recercare», vol. VIII 1996, pp. 5-57;
e un libro, ovvero un manuale pratico per liutisti:
– L’armonico pratico all’arciliuto, Aracne editrice, Roma 2016.
Nel 2013 è stato invitato come relatore in occasione del VII congresso di studi corelliani
(Fusignano 28-30 novembre 2013), pubblicando, nel libro Arcomelo 2013, LIM, Lucca 2015:
– L’arciliuto e il basso continuo nella Roma di Corelli: osservazioni sull’uso di ottave e acciaccature, pp.
189-232.
Inoltre, ha individuato nuove fonti archivistiche utili alla definitiva ricostruzione delle
identità dei liutisti rinascimentali noti col nome di ‘Laurencinus Romanus’ e del misterioso
‘Cavaliere del liuto’ (alias Vincenzo Pinti). I risultati dei suoi studi sono stati pubblicati dalla
rivista annuale specializzata RECERCARE:
– Lorenzo Tracetti, alias Lorenzino, suonatore di liuto, vol. IX 1997, pp. 233-242;
– Il Cavaliere disvelato: Vincenzo Pinti, “nella corte di Roma detto il cavaliere del liuto”, vol. XV 2003, pp.
119-147;
– Lorenzini fra Parma e Roma. Nuova luce su Lorenzino ‘bolognese’, Lorenzino ‘fiammingo’, Lorenzino
‘romano’ e il Cavaliere del liuto, vol. XVII 2005, pp. 349-360.
Ha collaborato con l’enciclopedia della musica tedesca Musik in Geschichte und Gegenwart e
l’enciclopedia Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani.
E’ titolare della cattedra di Liuto presso il Conservatorio di Musica Alfredo Casella di
L’Aquila.

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